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Bufala: la guanàbana cura cancro e 10.000 volte più forte di chemio


Dopo le tante "risorse" (spesso copi/incollate) che girano su siti Web e blog, una notizia "censurata" dalle case farmaceutiche è sbarcata anche su Facebook sotto forma di foto con testo allegato. Nei post che stanno girando (e che hanno fatto decine di migliaia di condivisioni) si spiega che il Guanàbana sarebbe il frutto che cura il cancro perchè 10.000 volte più efficace delle cure chemioterapiche. Nei post si legge testualmente:

"La Guanàbana è la frutta che cura il cancro ed è 10.000 volte più forte che una chemioterapia e non voglioni che lo sappiamo perché sennò le grandi catene farmaceutiche terminerebbero di vendere i loro propdotti. L'anticancro più poderoso del pianeta. Diffondi a famigliari, parenti, amici, conoscenti e vicini di casa." Su molti siti Web si parla dell'argomento con articoli che iniziano pressappoco in questo modo:

"È un argomento delicato e non è mia intenzione mancare di rispetto alle centinaia di migliaia di persone affette da cancro e costrette a vivere tra dolore e disperazione. Questo articolo nasce proprio per queste persone, a cui lo dedico e a cui voglio dare un po’ d’informazione che, purtroppo, non possono leggere sui giornali, perché su radio e tv o su qualsiasi altro mezzo di comunicazione è meno importante delle tette delle veline o delle ideologie politiche di Monti..."


La Guanàbana o Soursop (chiamato Graviola in portoghese) è il frutto dell'Annona muricata, un albero sempreverde originario del Sud America e diffusosi in altri paesi. La corteccia, foglie, radici e frutti di questo albero sono utilizzati per rimedi tradizionali in molti paesi. Estratti di Graviola sono utilizzati per il trattamento di infezioni di virus o parassiti, reumatismi, artrite, diarrea, dissenteria e depressione.

Come scrive Hoax of Fact, l'idea che la Guanàbana può combattere il cancro è iniziata a farsi strada effettivamente dopo una ricerca alla Scuola di Scienze Farmaceutiche e Farmacia della Purdue University. La ricerca ha concluso che i componenti attivi della pianta sono sostanze fitochimiche note come acetogenine annonacee, che possono avere un potenziale chemioterapico, soprattutto per quanto riguarda le cellule tumorali resistenti ai farmaci multipli.

Ma questi test sono stati confinati solo alle provette, senza aver condotto sull'uomo studi clinici su larga scala per determinare la sicurezza e l'efficacia della Graviola sul trattamento del cancro. Ad esempio, uno studio pubblicato su NCBI ha dimostrato che l'estratto della Graviola ha un effetto inibitorio sui processi enzimatici in alcune membrane del cancro alla mammella, inibendo la crescita delle cellule tumorali, ma lo studio è stato effettuato solo in vitro.

Pertanto, non vi è alcuna prova significativa che possa dimostrare che la Guanàbana funziona come cura per il cancro. Come riporta Collective Evolution, il Memorial Sloan-Kettering Cancer Center avverte che è necessario effettuare ulteriori esperimenti sull'uomo per dimostrare l'effettiva efficacia della Graviola nella lotta contro il cancro ed informare il pubblico sui rischi derivanti così come i suoi benefici. 

Ad esempio, uno studio dimostra che l'uso di Guanàbana può avere alcuni effetti collaterali in alcune persone, soprattutto disturbi del movimento e danni ai nervi simili alla malattia di Parkinson, dovuti alla notevole concentrazione di annonacina. La Graviola ha anche altri effetti collaterali, come l'abbassamento della pressione del sangue, quindi non dovrebbe essere assunta da persone con pressione sanguigna bassa o complicazioni cardiache.

Le proprietà antimicrobiche della Guanàbana possono anche uccidere i batteri benefici (probiotici) sulla pelle, nella vagina e intestino, il che può portare a infezioni a lungo termine. Pertanto, il messaggio che dice che la Guanàbana, cioè il Soursop è 10.000 volte più efficace del cancro killer rispetto alla chemio è una bufala. Tuttavia, è possibile trovare migliaia di siti online che lo vendono come un frutto miracoloso. Si consiglia di  consultare un medico prima di utilizzarlo.