Sharebait: Foggia, immigrati ubriachi violentano donna dinanzi figlia


Quattro uomini di origine marocchina, sotto l'effetto dell'alcol, avrebbero fatto irruzione la scorsa notte in una abitazione di Borgo Tressanti, nel comune di Cerignola (Foggia). I malfattori, dopo aver atteso l'uscita di casa del capofamiglia, avrebbero sorpreso in casa moglie e figlia di tre anni. I quattro, dopo essersi introdotti nell'appartamento, avrebbero cercato denaro e oggetti preziosi ma, non trovando nulla di valore, avrebbero abusato della donna dinnanzi alla figlioletta. Le urla della donna avrebbero richiamato l'attenzione di un altro connazionale, la cui presenza avrebbe messo in fuga gli aguzzini.

Come si legge su World notix e Actiion web: "Foggia: immigrati ubriachi irrompono in un abitazione e violentano una donna davanti alla figlia. Notte di terrore, in una abitazione in località Borgo Tressanti, a Cerignola. In quattro, tutti sotto gli effetti dell'alcol, hanno fatto irruzione in una abitazione della zona non appena il capofamiglia è uscito per andare nei campi, trovando al suo interno solo una donna e sua figlia, di tre anni. (...) Qui i malfattori hanno iniziato a rovistare dappertutto per impossessarsi di denaro ed eventuali oggetti di valore, tenendo sotto scacco la donna, costretta a vivere lunghi minuti di terrore, mentre la bambina, anch'essa in preda al panico, piangeva disperata". 

"Il fatto è accaduto alle prime luci dell'alba (...) Non trovando nulla di valore, i quattro - sotto l'evidente effetto di sostanze alcoliche - hanno minacciato la donna di appiccare il fuoco alla sua abitazione mentre cominciavano a palparla nel chiaro intento di abusare di lei. A quel punto la donna, in preda al panico, ha iniziato ad urlare disperata richiamando l'attenzione di un altro connazionale che si è precipitato sul posto. A quel punto, per i quattro non è rimasta altra soluzione se non quella di fuggire, dopo aver appiccato il fuoco ad un materasso. Il connazionale ha messo in sicurezza la donna e ha spento l'incendio (...) Rientrato il capofamiglia, le vittime hanno contatto il 112 (...)".


Il fatto è realmente avvenuto il 12 luglio del 2016 ma i post - copi/incollati da Foggia Today (ad esclusione del titolo) - sono stati pubblicati il 25 maggio 2017 ed il 18 dicembre 2016, senza alcun aggiornamento temporale. Come si legge su Stato Quotidiano, che pubblica il comunicato stampa ufficiale dei Carabinieri, "i rei, sotto l'evidente effetto di sostanze alcoliche, minacciavano la vittima di appiccare il fuoco alla sua abitazione mentre cominciavano a palparla nel chiaro intento di violentarla (...) A quel punto la donna, in preda al panico, sola dinanzi alla violenza dei quattro uomini, lanciava delle disperate grida di aiuto che venivano recepite da un connazionale dimorante poco distante, il quale interveniva presso la citata abitazione e, prospettando loro di chiamare i Carabinieri, dissuadeva i malfattori dai loro intenti criminosi".

I militari quindi, "all'esito di una serrata attività di indagine, hanno tratto in arresto in flagranza di reato [i 4 soggetti] poiché resisi responsabili dei reati di rapina in abitazione, violenza sessuale, incendio ed estorsione". Come si legge su Diritto e Giurisprudenza, è notorio che "rientra nella nozione di atto sessuale, qualunque atto che coinvolga oggettivamente la corporeità sessuale della persona offesa e sia finalizzato ed idoneo a compromettere il bene primario della libertà individuale, nella prospettiva dell'autore di soddisfare od eccitare il proprio istinto sessuale" ma, senza sminuire la gravità e l'orrore della vicenda o addentrarsi nel delicato tema trattato, il titolo "Foggia: immigrati ubriachi irrompono in una abitazione e violentano una donna davanti alla figlia" orienta il lettore medio sui social a pensare a una violenza carnale consumata.

Il titolo dell'articolo sfrutta in sostanza il cosiddetto fenomeno dello "sharebait", la cui finalità è quella di "colpire" il lettore, enfatizzando certi aspetti della notizia (vera), per spingere alla condivisione. Uno studio congiunto dei ricercatori di Microsoft e Columbia University, ritiene infatti che le tendenze di Internet si sono spostate dal "Clickbaiting" allo "Sharebaiting", secondo cui gli utenti sono più interessati a condividere i contenuti che in realtà leggerli. Come riporta The Quint, in particolare il 59% dei link condivisi su Twitter, non vengono mai cliccati, anche dalle persone che li condividono. Percentuale che sale al 70% su Facebook, come dimostrato da un articolo di Science Post. Dunque, titoli sensazionalistici e immagini "accattivanti" diventano la base su cui gli utenti costruiscono le loro opinioni senza leggere il reale contenuto dei post.

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