L'ex presidente del Consiglio e senatore a vita Mario Monti, nonché due ex ministri dell'Economia sarebbero finiti sotto indagine. L'operazione derivati tra Morgan Stanley e il Tesoro, chiusa tra il 2011 e il 2012, avrebbe provocato danni erariali per circa quattro miliardi di euro. La Procura Regionale del Lazio della Corte dei Conti avrebbe presentato alla banca americana e ad alcuni ex dirigenti del Tesoro l'invito a dedurre. A mettere in moto la magistratura sarebbe stata la procedura che avrebbe consentito a Morgan Stanley di chiudere anticipatamente contratti stipulati con lo Stato italiano.
