Cecile Kyenge e la bufala della sua possibile candidatura al Quirinale


Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha deciso di lasciare il suo incarico e da tempo è scattato il toto-nomi per la sua successione. Come scrive AdnKronos, che ha lanciato il sondaggio "Scegli il tuo presidente", "dal premier Matteo Renzi finora è arrivata un'indicazione soltanto di metodo, che non individua nè un profilo nè tantomeno candidati per il nuovo inquilino del Colle". Ciò nonostante si è riacceso il dibattito sul possibile nuovo inquilino del Quirinale. I nomi in campo sono tanti e così tra i pretendenti al Quirinale da qualche sito Web spunta anche il nome dell'ex ministro dell'integrazione Cecile Kyenge.

In un articolo di Voxnews dal titolo in maiuscolo "KYENGE SI CANDIDA AL QUIRINALE…", si fa riferimento ad una dichiarazione su Twitter in cui la Kyenge parla d'un possibile candidato nero al Quirinale: "Minacce, attentati, intimidazioni per essere il primo ministro nero in Italia! Non oso pensare quando sarà eletto il Primo Presidente nero IT", si legge nel tweet. In un passo dell'articolo del sito Web si legge: "(...) Dopo Boldrini, anche Kyenge si 'candida'. La violenza di persone come la congolese di Renzi è tutta nell'idea che 56 milioni di italiani debbano essere governati da un nero (...)".


In realtà, non esiste alcuna notizia che faccia presupporre una possibile candidatura della Kyenge al Colle mentre, come scrive il Corriere della Sera, sono altri i possibili nomi per la successione alla presidenza, tra questi anche il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. In precedenza l'ANSA aveva fatto i nomi di alcune donne come "Roberta Pinotti, Emma Bonino e Anna Finocchiaro, e l'outsider Marta Cartabia". Secondo quanto riportato da Repubblica, Napolitano avrebbe intenzione di dimettersi il 14 gennaio. Il Presidente lo avrebbe fatto capire negli incontri che ha avuto nei giorni scorsi con il premier Renzi e il ministro dell'Interno Angelino Alfano.



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