Rimbalza sulle maggiori testate giornalistiche italiane la notizia dell'esplosione di un carciofo in mano (o in faccia) ad una casalinga che si accingeva a cucinarlo. L'incidente domestico è accaduto ad una donna di Olginate (Lecco). Dell'esplosione, che non ha provocato danni se non molto spavento per la signora, se ne stanno occupando i carabinieri della stazione di Olginate e l'Asl di Lecco per risalire alla causa dell'esplosione.
Con hoax si definiscono gli avvisi il cui scopo è ingannare il pubblico, presentando come reale ciò che è falso o artefatto.
Agenti tolgono casco per solidarietà a manifestanti? Azione normale
Sul Web e su Facebook girano foto e video in cui si vedono dei poliziotti togliersi il casco in ciò che appare come un gesto solidale con i manifestanti del 9 dicembre 2013. E' successo a Torino con la Polizia di Stato e con la Guardia di Finanza a Rho (Milano). Stessa cosa a Genova dove i Carabinieri hanno tolto il casco e accompagnato il corteo. In particolare, il gesto relativo alle manifestazioni svoltesi ieri in Torino, è stato interpretato da alcuni organi di stampa e siti Web, come un "segno di solidarietà con i manifestanti".
Fotografo Fabrizio Corona tenta suicidio in carcere, ma è una bufala
In cella con la bocca e il naso coperti di cerotti. Così sarebbe stato trovato Fabrizio Corona in carcere. A riportare la notizia è il settimanale "Oggi" che ha parlato di un possibile tentativo di suicidio da parte dell'ex fotografo dei vip. Corona sarebbe stato ricoverato nell'infermeria del carcere di Opera, Milano, dove si trova detenuto il 19 ottobre scorso. Il personale medico lo avrebbe soccorso estraendo i cerotti, medicando le ferite provocate dagli stessi e sedandolo. Secondo quello che avrebbero raccontato i familiari Corona soffrirebbe molto in carcere e non avrebbe ancora accettato la condizione in cui è costretto a stare.
In realtà, è lo stesso Fabrizio Corona, tramite il fratello Federico ospite della trasmissione Iceberg in onda su Telelombardia, a smentire le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni circa un suo tentativo malriuscito di suicidio. "Non ho mai tentato il suicidio, mai mi è passato per la testa e la sera del 19 ottobre ero beato nel mio letto di acciaio con il materasso di spugna rotto. Nessuno mi ha mai scattato una fotografia, specie in un carcere duro e serio come questo". Anche i familiari e gli avvocati di Fabrizio Corona hanno smentito categoricamente la notizia del tentato suicidio pubblicata il 27 novembre scorso dal settimanale "Oggi".
Il fratello Federico ha chiesto una rettifica al periodico e scrive al direttore di Oggi: "Caro Brindani, ti devi vergognare per quello che hai scritto perché ho un figlio di 11 anni che va a scuola, dove i compagni e le maestre parlano e lui non ha colpe. Ha già sofferto troppo e non ne vuole sapere nulla di queste falsità. Ti devi vergognare perché ho una madre che soffre e piange da nove mesi, e non sta bene perché ha perso la persona che amava. Tutte le notti si alza e piange ed così fragile che potrebbe credere a una cazzata come quella che è stata riportata sul tuo giornale". I familiari minacciano azioni legali nei confronti dei responsabili della pubblicazione.
Bufala: appartenenti a gruppo Rom autorizzati a furti fino a 200 euro
Una notizia alquanto inquietante che sta girando da qualche ora sul Web e su Facebook, spiega che la persona che dimostra l'appartenenza ad un gruppo Rom non sarà perseguibile per furti di beni materiali o denaro fino a duecento euro. Il Decreto legge 958/2013 sarebbe entrato in vigore con la pubblicazione dell'ultima Gazzetta Ufficiale e sarebbe stato richiesto dalla Commissione Consultiva dell'Integrazione al fine di salvaguardare le popolazioni nomadi, le quali sono rappresentate dal 1971 dall'Unione Rom Internazionale. In particolare si legge nei post:
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