Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, avrebbe annunciato l'abolizione dei contratti di lavoro a tempo indeterminato. Dopo il decreto legge che ha abolito la disciplina dei buoni lavoro (voucher) in tutti i settori, l'esecutivo starebbe pensando all'eliminazione di tutte le forme contrattuali senza scadenza. In un'intervista esclusiva, il premier Gentiloni avrebbe definito i contratti a tempo indeterminato come un "concetto superato" e la decisione di cancellarli concederebbe al datore di lavoro la libertà di licenziare in qualsiasi momento e senza giusta causa come avverrebbe per i contratti di lavoro a termine.
Con hoax si definiscono gli avvisi il cui scopo è ingannare il pubblico, presentando come reale ciò che è falso o artefatto.
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Bufala, lavoro a tempo indeterminato: Gentiloni annuncia abolizione
Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, avrebbe annunciato l'abolizione dei contratti di lavoro a tempo indeterminato. Dopo il decreto legge che ha abolito la disciplina dei buoni lavoro (voucher) in tutti i settori, l'esecutivo starebbe pensando all'eliminazione di tutte le forme contrattuali senza scadenza. In un'intervista esclusiva, il premier Gentiloni avrebbe definito i contratti a tempo indeterminato come un "concetto superato" e la decisione di cancellarli concederebbe al datore di lavoro la libertà di licenziare in qualsiasi momento e senza giusta causa come avverrebbe per i contratti di lavoro a termine.
Bufala: Draghi contro il popolo dopo la vittoria del No al referendum
Il Presidente della Banca centrale europea (Bce), Mario Draghi, avrebbe deciso di "tagliare i viveri" al popolo dopo la vittoria del No al referendum costituzionale del 4 dicembre e la Brexit della Gran Bretagna. La Bce avrebbe deciso di "chiudere i rubinetti del quantitative easing" esponendo, in tal modo, i Paesi al ricatto dello spread, senza alcuna protezione. Ciò si tradurrebbe in "meno soldi per tutti", tranne che per la Germania. Una "sfida" diretta a coloro che avrebbero votato contro Renzi e l'Unione europea. L'azione sarebbe il primo vero passo "dell'élite" per arginare la "sconfitta nelle urne italiane e inglesi".
Bufala: ritorno alla lira dal 1° gennaio 2015 per decisione del governo
A distanza di dodici anni dall'introduzione dell'Euro in forma contante, secondo la notizia riportata nei mesi scorsi da blog e siti Web e rilanciata in questi giorni, dal primo Gennaio del 2015 sarà ufficialmente reintrodotta la Lira in Italia. Sarebbe stata la "Quinta Commissione delle Finanze e Tesoro" a votare per il ritorno alla moneta nazionale. Il provvedimento sarebbe conseguenza del referendum proposto dal Movimento cinque Stelle. Inoltre, l'Euro continuerebbe ad essere una moneta circolante valida fin quando l'Italia resterà membro dell'Unione Europea.
Bufala: attenzione la privacy non si vende né si regala su Facebook...
Facebook ha deciso di aprire un referendum tra i propri iscritti, dopo il recente accordo con FTC, per fissare nuove regole sulla privacy. Il social network con quasi un miliardo di iscritti, ha deciso di far scegliere agli utenti le prossime novità sulla gestione dei loro dati. I cambiamenti includono nuove sezioni che spiegano come utilizzare le proprie informazioni personali. E un messaggio allarmante sta facendo il giro sul social network:
""ATTENZIONE!!!! URGENTE!!!! La privacy non si vende! ..Figuriamoci se si regala! FACEBOOK ha aperto un referendum ai suoi 900.000.000 di iscritti dal 1 giugno 2012 al 8 giugno 2012 per avere la possibilità di vendere i nostri dati. Per negargli questo c'è bisogno del quorum del 30%, perciò VOTATE tutti la 2° opzione "Documenti esistenti" per non far vendere i nostri dati! Non siamo stati avvisati prima, neanche nel modo in cui ci fà notare le novità introdotte in Facebook con dei fumetti al Login, e già questa è una vergogna!, in questi 4 giorni di tempo rimasto accorrete a VOTARE! traducete questo messaggio in altre lingue e DIFFONDETE a più non posso! Notizia riportata dal CORRIERE della SERA! Per VOTARE eccovi il seguente link da cliccare: https://apps.facebook.com/fbsitegovernancevote/contests/230120"
In realtà Facebook ha fornito agli utenti la possibilità di votare la modifica Policy sulla privacy della piattaforma e riaperto successivamente il periodo utile per inviare i commenti alle modifiche alla DDR. Per quanto riguarda la vendita dei dati degli utenti il Corriere della Sera ne parlava già dal 2009 (cioè quando era già in vigore la Policy attuale). Con la nuova privacy Facebook utilizza i dati dell'utente anche al di fuori della piattaforma, ma questo accadeva già dal 2007 attraverso App e Open graph.
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