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Bufala, molesta due bambine nel parco: rilasciato perché un profugo


Un aspirante profugo tunisino avrebbe adescato due bambine di 10 anni che stavano giocando nel parco e chiestogli un rapporto sessuale. I genitori, richiamati dalle piccole impaurite, avrebbero quindi allertato i Carabinieri. Questi ultimi avrebbero arrestato l'uomo per atti osceni in presenza di minori, adescamento di minorenni e tentata violenza sessuale. Portato in caserma, l'extracomunitario in stato di ebrezza sarebbe andato in escandescenze, anche dopo il suo ammanettamento. Dopo le formalità di rito sarebbe stato rilasciato perché un profugo di guerra e rimandato al centro di accoglienza.

Bufala riciclata: immigrato abusa bimba 7 anni, padre gli taglia palle


Il padre di una bambina, Chiara di 7 anni, avrebbe provocato la morte di un immigrato 32enne che avrebbe abusato della figlioletta. L'episodio sarebbe accaduto a Catania e avrebbe suscitato tanto sgomento nella cittadinanza. La presunta violenza sarebbe avvenuta d'innanzi al fratellino, Matteo di 12 anni, che avrebbe avvisato il padre. Quest'ultimo avrebbe colpito con calci e pugni il magrebino che sarebbe svenuto. Al suo risveglio il 32enne avrebbe ingoiato i testicoli che il padre della piccola gli avrebbe reciso. Il marocchino sarebbe morto per dissanguamento ed il padre arrestato dai Carabinieri.

Bufala: lutto nella tv italiana, morto Giuseppe Vessicchio per malore


Giuseppe Vessicchio, storico direttore d'orchestra al Festival di Sanremo, sarebbe morto nelle scorse ore a causa di un malore mentre si trovava in automobile con la sua famiglia. I sanitari del 118, giunti tempestivamente sul posto, avrebbero tentato di rianimarlo attraverso un defibrillatore, ma per il grande maestro non ci sarebbe stato nulla da fare e sarebbe giunto privo di vita in ospedale. Vessicchio, che avrebbe compiuto 60 anni il prossimo 17 marzo, sarebbe scomparso proprio nel giorno in cui è morto lo scrittore, saggista e filosofo Umberto Eco, uno degli intellettuali italiani più noti nel mondo.

Bufala: Roma, camionista ucciso da infarto resuscita dopo 45 minuti


Un camionista romano avrebbe avuto un infarto e sarebbe andato in arresto cardiaco per 45 minuti, ma poi sarebbe "resuscitato". L'uomo si sarebbe sentito male a Roma, all'interno del suo mezzo, nei pressi della ditta per cui lavorerebbe. Avrebbe allertato i soccorsi e sarebbe stato trasportato in ospedale dove i medici avrebbero accertato la presunta "gravissima situazione". L'uomo sarebbe stato sottoposto alla procedura di rianimazione e, nonostante il suo cervello sarebbe rimasto privo di ossigeno per 45 minuti, sarebbe riuscito a rinvenire ed avrebbe dichiarato di essersi ritrovato in un luogo "celestiale".

Bufala: marocchino non paga le birre e viene pestato dai napoletani


Un cittadino di origine marocchina, nelle scorse ore, sarebbe stato picchiato all'interno di un bar da alcuni ragazzi napoletani. L'africano, dopo aver consumato una bottiglia di birra, ne avrebbe chiesto una seconda al barista del locale il quale gli avrebbe domandato il pagamento della prima e della seconda bevanda prima di servire quest'ultima. A quel punto, il marocchino in evidente stato di ebrezza, dopo aver inveito contro l'uomo e prima di uscire dal bar, avrebbe rovesciato alcuni tavolini occupati dal gruppetto di napoletani che lo avrebbero malmenato e lanciato nel parcheggio adiacente al bar.

Bufala: Marco Masini trovato morto in casa sua stroncato da malore


Marco Masini, il noto cantautore fiorentino vincitore del Festival di Sanremo 2004, è tornato sul palco dell'Ariston. Venticinque anni dopo il suo esordio alla manifestazione canora nel 1990, quando con il brano "Disperato" si era aggiudicato il primo posto della Sezione riservata alle "Novità", Marco Masini è in gara al 65° Festival di Sanremo. Ma da qualche giorno tremano i suoi fan. Da lunedì 9 febbraio circola infatti la notizia su Facebook e Google Plus della tragica morte del noto cantautore italiano a causa d'un improvviso malore mentre si trovava nella sua abitazione.

Iva Zanicchi trovata morta in casa: ennesima bufala viaggia sul web


Ha vinto tre volte il Festival di Sanremo ed è stata la prima italiana a cantare al Madison Square Garden di New York. Iva Zanicchi, l'Aquila di Ligonchio come la chiamavano, sarebbe stata trovata senza vita nella sua casa brianzola di Lesmo, un paese nel cuore della Brianza. La nota presentatrice televisiva, cantante ed ex europarlamentare, sarebbe stata colpita da un improvviso malore. A dare l'allarme sarebbe stata la sua domestica che l'avrebbe trovata distesa sul pavimento. Sul posto sarebbero intervenuti gli agenti della Polizia di Stato unitamente agli operatori del 118.

Bufala: rom rapina un alimentari e uccide titolare ma viene arrestato


Rapina con sparatoria in un negozio di alimentari. L'episodio sarebbe accaduto la mattina di domenica 22 giugno alla periferia di Roma. Come riporta il Corriere del Corsaro, un rom sarebbe entrato nel negozio armato di un fucile M16 quando, scoperto dal titolare, avrebbe esploso contro quest'ultimo 22 colpi, uccidendolo all'istante. Il rapinatore sarebbe poi fuggito a bordo di un scooter e arrestato poco dopo dalla Polizia presso la sua villa ai Parioli. Nell'articolo si legge testualmente:

Bufala: nel caso di animale ferito è possibile chiamare il numero 118


Da qualche ora sta girando su Facebook un post con foto che informerebbe gli utenti sulla possibilità d'intervento da parte del personale del 118 nei casi di soccorso ad animali feriti. Una di queste foto ha ricevuto oltre 12.000 condivisioni e più di 400 Like. In particolare si legge testualmente nei post:

"Si : è vero!!!! condividete per far sapere che c'è questa possibilità !!!

D. E' VERO CHE TROVANDO UN CANE FERITO POSSIAMO CHIAMARE IL NUMERO 118?
R. Vero, chiamando il 118, esiste un reparto soccorso animali, sono obbligati ad intervenire per il ritiro dell'animale non di proprietà in base all'art.3 della L.R. n. 34 del 1997"


Abbiamo telefonato al 118 e l'operatore che ci ha risposto ha smentito categoricamente questa possibilità. In realtà, la legge regionale citata dovrebbe essere quella emanata dalla Regione Lazio il 21/10/1997 e all'articolo 3 non c'è alcun riferimento a riguardo, bensì vengono elencate le competenze della USL.

In realtà tra gli indirizzi e numeri utili citati ad esempio dalla LAV, non risulta alcun "118". Con la modifica del Codice della Strada, lo stato di necessità di trasporto di un animale ferito vien "equiparato a quello della persona, prevedendo l'utilizzo di sirena e lampeggianti per ambulanze veterinarie e mezzi di vigilanza zoofila.