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Bufala, ristoratori cinesi rubavano cani in ville a Milano: 2 denunciati


Due cittadini di origine cinese, di 25 e 34 anni, sarebbero stati fermati durante il tentativo di furto in villa di un cane nel milanese. I due si sarebbero introdotti nella notte tra il 24 ed il 25 giugno scorsi nella casa di un'anziana signora che, allertata dai rumori in giardino, avrebbe avvisato la Polizia. Giunti sul posto gli agenti avrebbero sorpreso i malviventi in flagranza di reato. Durante la perquisizione del loro furgone sarebbero stati rinvenuti altri cani di diverse razze. Il sospetto degli inquirenti sarebbe che i due cinesi, proprietari di un ristorante a Milano, possano rubare a scopo alimentare.

Bufala: vucumprà molesta una 15enne, padre lo manda in ospedale


Un "vucumprà", sulle spiagge di Caminia (tra Catanzaro e Soverato), avrebbe "palpato" più volte il sedere di una quindicenne, mentre cercava di venderle un braccialetto. Il suo gesto non sarebbe passato inosservato al padre della giovane che, appena resosi conto dell'accaduto, si sarebbe scagliato contro l'uomo e lo avrebbe picchiato ripetutamente con calci e pugni. Alcuni turisti presenti sul luogo sarebbero intervenuti per sedare la lite ed avrebbero chiamato i Carabinieri. Il venditore ambulante sarebbe stato deferito per tentata violenza su minore mentre il padre per rissa aggravata e tentato omicidio.

Bufala, arrestato prete pedofilo: faceva sesso con bimbi e li vendeva


Un sacerdote sarebbe stato arrestato in provincia di Firenze con l'accusa di pedofilia e altri otto sarebbero stati denunciati a piede libero. Gli abusi sessuali sarebbero stati commessi nei confronti di almeno cinque bambini, tutti undicenni, che avrebbero frequentato l'oratorio della parrocchia in cui il prete avrebbe prestato la sua opera. Secondo le indagini, i ragazzini, alunni di prima media, con la scusa di guardare film o ricevere lezioni di sostegno, sarebbero stati accompagnati dal sacerdote nella sua abitazione dove il prete avrebbe fatto visionare filmati pornografici, e poi abusato sessualmente di loro.

Programmi della D'Urso chiusi? Come da palinsesto solo per vacanze


Barbara D'Urso è stata da poco denunciata dall'Ordine dei giornalisti perché accusata di esercitare abusivamente la professione giornalistica. L'ordine - scrive Rai News24  - ha deciso di intervenire dopo l'intervista a un amico di Elena Ceste, la casalinga di Costigliole d'Asti trovata morta nelle campagne di Isola. Intervista molto criticata sulla rete per le illazioni sulle relazioni della donna assassinata. La denuncia è stata scritta e postata su Facebook dal presidente dell'Ordine Enzo Iacopino. In seguito a questa denuncia, Mediaset avrebbe deciso di sospendere "Domenica Live" e "Pomeriggio 5", i due programmi di punta condotti dalla soubrette.

Bufala: Barilla non è italiana usa grano con tassi micotossine altissimi


A distanza di mesi continua a girare su Facebook e sul Web una notizia sulla Barilla, nota azienda emiliana leader nella produzione e distribuzione di pasta e di altri prodotti alimentari. Negli articoli in Rete si spiega in sostanza che Barilla non sarebbe più italiana ma statunitense e userebbe  grano con alti tassi di micotossine, grazie all'Unione Europea che nel 2006 avrebbe alzato i livelli accettati di queste  sostanze tossiche presenti nel grano duro, in modo da permettere a molti paesi con clima non adatti di produrre grano duro in quantità. Nel post su Facebook, che da agosto 2013 ha raccolto oltre 39.000 condivisioni, e in questo articolo si legge testualmente:

«Di Mimmo Gaglione.
Meglio essere informati e fare scelte consapevoli.
BARILLA non è più italiana ma americana e usa grano con tassi di micotossine altissimo (ammuffito), derivante da lunghi stoccaggi al prezzo più basso possibile. L'UE nel 2006 ha alzato con un colpo di mano i livelli accettati di micotossine presenti nel grano duro, di modo che tanti paesi potranno produrre grano duro in dei clima non adatti badando solo alla quantità, distruggendo i contadini del sud Italia il cui grano non contiene micotossine e portando al fallimento le industrie sementiere mediterranee. Per esportare pasta in USA (Canada) il grano deve avere un tasso di micotossine circa la metà rispetto a quello che la UE accetta per le importazioni di grano duro dagli stessi paesi, così succede che i prezzi internazionali del grano duro crollano. I commercianti italiani e i monopolisti internazionali acquistano al prezzo più basso possibile da contadini che hanno bisogno di soldi per pagare i debiti, per poi speculare quando tutto il grano è nei loro magazzini (ammuffito) gli stessi commercianti esportano il grano migliore italiano all'estero lucrandoci sul prezzo e importano grano ammuffito e radioattivo dall'estero per avvelenare il pane e la pasta venduti in Italia. Boicottare la Barilla è cosa saggia perché dobbiamo comprare solo pasta di grano duro coltivato in Italia e Biologico, senza micotossine, né pesticidi né OGM.
Barilla è presente anche con i seguenti marchi: Motta, Essere, Gran Pavesi, le Tre Marie, le Spighe, Mulino Bianco, Pavesini, Voiello, Panem.

Dott.ssa Giuliana Icardi Universita' del Piemonte Orientale - Biblioteca DiGSPES "N. Bobbio"Via Cavour, 84 15121 Alessandria Italia»


In realtà Barilla non è "diventata americana", in quanto come si legge su Wikipedia (e sul sito aziendale) nel 1970 i fratelli Barilla la cedettero alla multinazionale statunitense Grace, ma Pietro Barilla nè riacquisì la maggioranza nel 1979. Come si legge sul sito UE, i valori massimi di micotossine ed altri contaminanti negli alimenti sono definiti nel regolamento (CE) 1881/2006 e successive modifiche. Per quanto riguarda le "Fusarium-tossine" nei cereali non c'è alcuna prova che dimostri il presunto innalzamento dei valori di tolleranza rispetto al regolamento (CE) 856/2005. In un comunicato è la stessa Barilla a smentire la notizia che gira sin dal 2011, precisando che la Dott.ssa Icardi  non ha mai scritto un tale messaggio ed ha sporto denuncia presso le autorità competenti.

Procura di Roma indaga per usura Equitalia e parte una class action?


Da qualche giorno sta girando sul Web e su Facebook la notizia che Equitalia sarebbe stata denunciata dalla Procura di Roma per usura, dopo che lo scorso 19 settembre la Guardia di Finanza ha perquisito alcuni uffici di funzionari, ipotizzando reati di corruzione. Come conseguenza di ciò, il Codacons ha deciso di costituirsi parte civile nel procedimento aperto dalla Procura capitolina contro Equitalia. "Finalmente la magistratura avrebbe deciso di fare chiarezza sui tassi applicati dall'ente incaricato della riscossione dei tributi", si legge negli articoli in Rete.

Video scioccante su Facebook di bambino maltrattato? E' una bufala


Su Facebook da qualche giorno si sta diffondendo un presunto video nel quale si vede una donna intenta a  muovere un neonato in vari modi all'apparenza brutali. Qualcuno ha pensato si trattasse di un trucco (ad esempio un bambolotto), altri invece hanno richiesto l'intervento della Polizia Postale e del team di Facebook per la sua rimozione, come l'Associazione Meter di Don Fortunato di Noto.

Una volta verificato che si tratta di abuso di minore, verrà richiesto l'intervento della procura. Il video è stato dapprima condiviso da una pagina "Manuela Gomez" e poi ripreso da altre pagine su Facebook con commenti del tipo: "È difficile vederlo fino alla fine. Questi 'genitori' sono dei criminali. Si può solo sperare che, con la sua diffusione, questo video arrivi al più presto in mano alla giustizia".



E' indispensabile riconoscere che il video al primo impatto appare crudele e violento e, come accade sempre in questi casi, scatena sul social network subito l'indignazione degli utenti che si premurano a condividere. In realtà non è proprio così come qualcuno ha voluto far credere. Si tratta, infatti, di un metodo discutibile ma certamente non promosso da malvagità e violenza.

Come riporta CBS News si tratta di una pratica denominata "yoga per neonati" o, più semplicemente "baby yoga". Già nel 2011, Lena Fokina aveva "scioccato" il mondo con un video in cui muoveva il suo bambino di appena due settimane. Non è certo che lo yoga per bambini porti benefici, alcuni temono che i bambini possano soffrire di sindrome del bambino scosso (SBS) o altri disturbi.

Bufala: offese Pagina Facebook Mario Monti rischio condanna penale


Dopo lo sbarco di Mario Monti su Facebook con una Pagina uffciale, sono arrivati i primi messaggi di critica, insulti e dissenso da parte di molti utenti, i quali accusano il professore Mario Monti di avere "ridotto gli italiani in miseria". Per questo motivo il senatore Mario Monti, "o chi per lui", avrebbe sentito la necessità di scrivere una nota per avvisare gli utenti che lasciano critiche più "pesanti" di essere passibili di denuncia penale. Nel post si legge testualmente:

Donatella Galli su Facebook contro meridionali? Lega annuncia querele


La Rete e Facebook si sta scatenando contro Donatella Galli, consigliere della provincia di Monza e Brianza, dopo la presunta pubblicazione di un post con foto sul proprio profilo Facebook. Sulla bacheca della propria Timeline, l'esponente leghista avrebbe pubblicato una cartina satellitare dell'Italia priva però, della zona meridionale. A corredo dell'immagine un commento : "Forza Etna, Forza Vesuvio, Forza Marsili !!!" Quella frase le costò in primo grado la condanna a venti giorni di reclusione (pena sospesa), con l'accusa di diffondere "idee fondate sulla superiorità razziale ed etnica".

Bufala: stanno arrivando segnalazioni alla Polizia Postale sul Like illegale


Un nuovo messaggio allarmante sta iniziando a girare su Facebook. Nel post si avvisano gli utenti che vi sarebbero numerose segnalazioni alla Polizia Postale che riguardano un presunto pulsante Like "illegale" del social network il quale, se cliccato, permetterebbe di dare il "Mi Piace" a tante pagine e tra queste anche a quelle dal contenuto pedofilo. In particolare si legge: